Termoregolazione fottuta.

 fioreGiardino

            Un maggio così caldo mica me lo ricordavo. Qualche giorno fa volevo scrivere un post su tutti quelli che si vestono guardando il calendario invece di ascoltare la pelle: solo dieci giorni fa faceva ancora un freddo glaciale, la mattina in scooter ci mancava che avessi ancora il piumino, ma gli ansiosi-del-cambio-stagione erano già tutti in bermuda, T-shirt e sandali infradito. Giuro. Non c’erano neanche 20° gradi e questi temerari dell’influenza fuori stagione mi sfrecciavano accanto senza neanche il parabrezza. Siccome alla tivù avevano detto che l’Italia era sotto la morsa del caldo, allora taluni automaticamente hanno sentito caldo.

Altro esempio. Giorni fa esco a pranzo con un collega e gli chiedo come mai non ha un golf o una giacca, tira pure vento. “Con questo caldo?” mi risponde stupito. Gli indico il termometro: 23°, primavera nella norma, dov’è tutto sto caldo? Genova risulta quel giorno la città più fresca d’Italia insieme a Bolzano e Vattelapesca. Da non crederci. Un po’ come quando a Ottobre da queste parti si va ancora al mare, si fa ancora il bagno, si indossano ancora sandali parei e canottiere, e l’ansioso-del-cambio-stagione ha già addosso gli stivali e la giacca di velluto. Termoregolazione fottuta o autosuggestione?

          Comunque, tutto questo per dire che la televisione mi fa orrore, è letteralmente inguardabile, programmi per lobotomizzati, dove tutti gridano e se non gridi più forte sei un coglione. Fa caldo: tutti nudi in spiaggia. Fa freddo: tutti con le muffole alle mani. Ma quant’è bello non stare mai davanti a quel maledetto attrezzo a farsi riempire la testa di coriandoli? E sapete cosa farei se fossi Superman in questo momento? Volerei in casa di quello stronzo che abita di fronte a casa mia e che guarda la tivvù col volume di chi c’ha il deficit uditivo, poi strapperei i cavi con forza dal muro, in modo che si portino dietro anche un po’ di mattoni e intonaco che così fa più impressione, poi andrei sul suo cazzo di balcone e tirerei la maledetta scatola giù di sotto, che farebbe una fine molto cinematografica, infine lo minaccerei di ripetere l’azione all’infinito se non dovesse imparare a regolare il volume o per lo meno tener chiuse le sue cazzo di finestre.

          Odio i programmi dove la gente applaude.

Odio i programmi dove la gente va a raccontare i cazzi suoi.

Odio i programmi di cucina.

Odio i quiz, soprattutto faccia-abbrustolita-Conti, che mi chiedo sempre chi cavoli ce l’ha messo uno così in televisione.

Odio la pubblicità e benedico l’inventore del telecomando per il tasto mute e per la possibilità di cambiare canale e ancor di più per un semplice clic che la fa spegnere del tutto.

Odio i programmi colmi di facce da culo, non posso reggere la vista di Gasparri, Calderoli, e Casini col suo modo di parlare da prete. Non c’è un politico con la faccia pulita.

Solo i film erano degni di essere visti, ma ormai quelli belli li danno solo sulle paytv.

In sostanza, un post incazzato scritto alla fine di una splendida giornata.

 

foto by argento (come al solito)

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