Un blog ospitale

Pubblico volentieri qui di seguito un pezzo che mi è piaciuto molto, del mio carissimo amico Alfredo Garcia, sono sicura piacerà a molti, con l’illustrazione di un altro carissimo amico che già avete conosciuto, Bustone.    

Il 75% dell’Universo è occupato da una forza oscura e inafferrabile

Uffa!

La spesa al supermercato. Qualche volta un piacere, spesso

un’incombenza, oggi una necessita’ prioritaria. Manco da due mesi, ci

sara’ piu’ polvere sulle mensole o vuoto nel frigorifero? Quasi

certamente posso contare sul pacco di spaghetti, sempre presente nella

mia cucina come la razione K nello zaino di un alpino. Ma

non posso rischiare e comunque vorrei qualcosa di piu’. Sono stanco,

affamato e un po’

ebbro: champagne e tramezzini a pranzo nella lounge della BA di Nizza,

merenda a pinte di rossa e calda ‘ale’ sulla riva del Tamigi ad

Hammersmith; ore piacevoli di viaggio passate con l’amico Cesco a

parlar di matrimoni falliti e donne e futuro.

Ok, dai! Una spesuccia

che vuoi che sia. Derrate alimentari per 2 giorni da single.

Il necessario per un chili sin carne poi frutta, verdura, ceci in

scatola, piselli frozen, pane ed un pacco di tagliatelle

fresche che nn si sa mai.  Acqua, no vino: detox.

Eccomi in coda alla cassa, io sono il quarto di cinque. Faro’ veloce,

davanti a me gente con cestelli ed in seconda posizione c’e’ una

vecchina armata solo di una pagnotta. Gia’ sento odore di cucina

messicana nel mio tinello. Il primo in coda paga, tocca all’anziana

signora che… all’improvviso ha un malore e s’accascia!

Nessuno riesce a sorreggerla in tempo.

Nell’afflosciarsi la signora perde il cappello.

Da sotto il cappello spunta la causa dello svenimento:

un pollo surgelato!?!

Oh yes, it’s a frozen chicken for real!

Gli sguardi increduli di tutti seguono il rotolare dell’ex pennuto,

poco piu’ grande di un piccione, e quasi si scordano della vecchina.

Ecco qualcuno che prontamente si prende cura di lei. Io son restio a

prestare soccorsi da quando fui citato per danni dopo aver accudito uno

con una

gamba spezzata in un incidente stradale. Resto comunque a

disposizione. E’ una situazione strana, s’e’ passati dall’allarme per

lo svenimento della donna, alla comicita’ del pollo surgelato che

rotolava, per finire alla comprensione dell’accaduto e della

situazione.

La signora si riprende ma scoppia in lacrime sulla camicia della

manager dello store. Tra i singhiozzi bofonchia confusa che da tempo

usava questo stratagemma, un polletto le bastava per una settimana, al

contrario della pensione.

C’e’ un momento d’impasse.

La gente raccolta lì intorno, finora un fronte comune "Aiutiamo la

vecchina" adesso si spacca. Chi si offre di pagarle il pollo, chi dice

ad alta voce che i ladri vanno puniti, chi se ne va. Forte della mia

alcoolicamente ampliata sublime percezione intervengo, asserisco che

tecnicamente la signora nn ha rubato nulla perche’ ancora non aveva

oltrepassato la cassa. I love you Perry Mason! Furbamente soprassiedo

sulla confessione dei precedenti furti e riesco a gettare un momento

di scompiglio nel fronte dei colpevolisti. Silenzio, sguardi che

s’incrociano, un sorriso sardonico, la voce dagli altoparlanti

annuncia le offerte, imperturbata. Alche’ la manager, con fare

manageriale, pollo in una mano e vecchina nell’altra, accompagna

entrambi negli uffici. Sicuramente dovra’ fare un rapporto

sull’incidente, per lo meno per tutelare se stessa e lo store. Se non

omettera’ la faccenda del pollo probabilmente la decana

taccheggiatrice verra’ interdetta dal negozio, magari anche denunciata alla

polizia oppure, forse le daranno un blocchetto di buoni spesa?

 

polloJohn

                                              Disegno di Bustone, il mio poeta preferito

 

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