Oh Nick, sei fantastico!

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         L’altra sera, a teatro, Hornby ha parlato di libri, di letteratura e delle sue passioni. Ero d’accordo su tutto con lui, tranne sul football che non può fregarmene di meno. Ci siamo scambiati un’energica stretta di mano e sono stata tentata di non lavarmi mai più la mano destra, e magari smettere di essere mancina, cominciare a scrivere con la mano che ha toccato quella del Maestro.

Chi ha letto Alta Fedeltà (o ha visto il film) ricorderà che il protagonista aveva l’abitudine di compilare in continuazione liste: dalla prima pagina in cui elenca le cinque fregature della sua vita, in fatto di donne, alla lista dei lavori che vorrebbe fare, e via di seguito. Il libro era così coinvolgente che, contravvenendo alle mie abitudini, avrei quasi voglia di rileggerlo. Tra le innumerevoli cose interessanti che ha detto, Hornby ha fatto notare che Charles Dickens nell’Ottocento era considerato letteratura di serie B, e poi è stato rivalutato col tempo. C’è speranza anche per il mio Singolare, tra un centinaio d’anni se tutto va bene, è solo questione di prospettiva.

Ripensando alle “classifiche alla Hornby”, per quel che mi riguarda tendo a non farne perché sono sempre in divenire. Come si fa a dire quali sono i 5 libri più belli mai letti? Mica facile. Magari è più semplice per la musica, per esempio i miei cantanti preferiti sono:

 

1.      U2

2.      Bono

3.      Paul Hewson

4.      The Passengers

5.      The Dalton Brothers   

 

 

Ma questo lo sapevate già…

 

A proposito di libri. In questa casa c’è uno scrittore di troppo, e non sono io.

Al prossimo post ulteriori dettagli in merito.

autografo Hornby