Un post di cacca

kinglax

Sono entrata in possesso di questo piccolo, curioso oggetto molti anni fa. Non saprei dirvi di che epoca sia, ma azzardo: anni ’30-’40? È una scatola di 5×3,5 cm., spessa 1 cm., di latta, come si usava confezionare le cose una volta. Prodotto a Napoli dal Laboratorio Chimico King Bull, nome dalla tipica anglofilia bellica e postbellica. E’ un lassativo, ma non c’è scritto da nessuna parte. Si intuisce qualcosa solo dal nome, Kinglax (il Re dei Cagoni, forse rappresentato dalla testa piumata di un Capo Indiano). Dice “voi ne avete bisogno” e, per quanto presuntuoso, statene certi prima o poi capita a tutti di ricorrervi. Qualcuno in vena di censure ha grattato via la dicitura sotto “CIOCCOLATTINO”: c’era scritto un imbarazzante “PVRGATIVO IDEALE”, come ho potuto appurare cercando notizie sul Web. In ogni caso la confezione mette in evidenza più che altro che è un dolcetto, infatti all’interno la spiccia posologia dice: bambini un cioccolattino, ragazzi due cioccolattini, adulti tre cioccolattini. Prezzo lire due. Oggi le cose non sono cambiate molto, a parte la naturale regolarità della Marcuzzi. E non si capisce perché. A volte avrei voglia di consigliare a tutti una bella dose di Irvin Welsh, che scrive magistralmente di ogni cosa disgustosa ricollocandone la definizione in un mondo in cui non ci sono censure.

Chissà perché una cosa così naturale, nonché inevitabile, come fare la cacca è sempre stata considerata una funzione corporea disdicevole, di cui non parlare che non sta bene, da omettere come non esistesse, una faccenda talmente privata da non poter mai essere oggetto di conversazione. Eppure la questione ci tocca tutti talmente da vicino da non potersi ignorare le potenzialità dell’argomento. Pensate al povero Daniele Luttazzi, che per aver esternato una sua singolare fantasia (“Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli piscia addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti"), s’è giocato di nuovo il posto in tv. Luttazzi, come ha già detto qualcuno, è un genio, è senza tabù: come ha sempre dimostrato nei sui libri e nei suoi spettacoli; conserva l’innocenza del bambino per il quale non ci sono inibizioni linguistiche o argomenti da evitare, e li usa per creare contrasto, sconcerto, sorpresa, proprio come i bambini. Chiama per nome ogni secrezione di basso profilo che fuoriesce dal nostro corpo, esattamente come fanno i medici. Un Maestro.

Tornando all’argomento di questo post, che con buona probabilità farà storcere il naso a qualcuno come si potesse annusarne l’essenza, la cacca è molto importante nella nostra vita, ammettiamolo: le feci sono il prodotto finale della digestione, che per tutti pare essere nobile solo fino a quando si svolge dalle parti dello stomaco. Quando inizia ad essere coinvolto l’intestino, diventa una faccenda dai contorni omertosi. Pensate a come si vive male quando si è, per esempio, stitici, oppure au contraire quando c’è malauguratamente una sovra-produzione, una peristalsi accelerata… tutti sanno di cosa parlo, è inutile negare. A questo punto credo sia chiara la vitalità dell’argomento.

Lo so, è un post un po’ sconclusionato. Posso solo rassicurarvi che non è dettato da personali problemi intestinali: da quelle parti va tutto bene, la produzione è regolare sia come quantità che qualità, se proprio ci tenete a saperlo. Recentemente ho persino ottenuto l’ISO9001:2000.

Un buon anno a tutti, pieno di salute e “naturale regolarità”.