Megaschermi megamolesti

 schermo

       Ho visto a Roma, in Stazione Termini, megaschermi ultrapiatti installati ogni tre metri, pensavo fosse un eccesso da Capitale sborona, invece toh guarda, anche a Genova Brignole, una stazioncina piuttosto provincialotta, hanno fatto la loro comparsa. E’ un’epidemia. Ti verrebbe da pensare che li regalino perché sono ovunque. E mandano pubblicità a ciclo continuo. Quel che è peggio, mi dico mentre aspetto il treno, è che non ho il telecomando per spegnere o cambiar canale. ‘Fanculo, odio la pubblicità… non ce la farete mai a convincermi a comprare qualcosa, potete pure togliervelo dalla testa che mi ingozzi di merendine mulino bianco o abbia bisogno di un automobile per sentirmi apposto col mondo. ‘Fanculo, ‘fanculo, ‘fanculo a tutti, voglio solo un po’ di silenzio, oppure sentire i vecchi suoni della stazione, i “plin-plon! Treno regionale per Savona in arrivo sul binario 5, allontanarsi dalla riga gialle che sennò son tutti cazzi vostri”.

Volete lobotomizzarmi con la tecnologia? Scordatevelo, ho il mio fido lettore mp3 e mi inietto subito un po’ di U2 nelle orecchie: Bono rescue me! Fregati, voi e i vostri megascassaminchiaschermi. Non passerà molto tempo che ci installeranno un microchip in testa con la pubblicità 24 ore su 24. Compro, ergo sum.

Omologazione. Uniformazione di gusti, desideri, pensieri. Perché le donne stanno diventando tutte brune? Perché hanno tutte le stesso taglio di capelli? Si somigliano tutte: capello scuro mezza lunghezza effetto sfilacciato, riga dal lato, sopraciglia alla Diabolik come in perenne stato di “stupore con sfumatura di cattiveria maliziosa”, labbra tumefatte, seni a boccia, unghie improbabili con lunetta bianca che se ti va un moscerino in un occhio te lo cavi via come créme caramel col cucchiaino.

Non c’è più spazio per l’originalità, per la personalità, per distinguersi: vogliamo, fortemente vogliamo, essere gli uni uguali agli altri. Per non dover scegliere con la propria testa, per non rischiare di fare errori, per non sentirsi diversi, per non essere criticabili, per essere accettati senza troppa fatica.

Il megaschermo continua a vomitare le sue immagini, io non ascolto più e nella mia mente sono sintonizzata sul canale dei miei pensieri. Sono anch’io una bionda pentita, e mi sto chiedendo se è solo colpa del cloro.

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8 thoughts on “Megaschermi megamolesti

  1. Ho notato anch’io il dilagante desiderio di uniformarsi alla massa, le baby Tatangelo e le simil Bellucci, perchè da una certa età in poi quello è il modello di riferimento. In linea di massima, mi limito a scansare come la peste le cose che tutti, principio che vale per tante persone, anche se la maggioranza predilige il piattume.

  2. Ma poi, mi domando ogni volta che le vedo, come capperi possono condurre una vita NORMALE con quei trespoli sopra le unghie ?!
    Li lavano mai i piatti ?!
    Puliscono mai i bagni ?!
    E poi … quei capelli super lisci, bruciati dalla piastra … si rilassassero, che anche le ricce sono degne di esistere !

  3. Ah, ah! Evvero son tutte Tatangelo!
    Io ho, mio malgrado, i capelli liscissimi di natura, e ho sempre desiderato che fossero, non dico ricci, ma almeno mossi..
    Diciamo che il senso di appartenenza ad un gruppo, antropologicamente parlando, è inevitabile in una società come la nostra. Quello che è intollerabile è la pressione psicologica che ci viene imposta dai mass media, e soprattuto dalla pubblicità. Odio la pubblicità, il 95% è stupida, banale e spesso ingannevole.

  4. per sfuggire la tecnologia del maxi schermo ti rifugi nell’uso del lettore mp3?….ok ok lo so ‘invasiva e nn personale’ e certo nn ti puoi mettere a giocare alla lippa in una stazione del treno…specialmente alla tua eta’…ahahaha a me piacciono le brunette a capello liscio da sempre, nn piacciono le unghie lunghe…poi della valenza sociologica nella teoria del gruppo etc ‘uniformita’ e moda etc etc adesso passo che la sappiam tutti. piuttosto: quanto conformisti siamo noi personalmente e perche’? er stufetta

  5. Mi sa che l’intento principale è farti venire voglia di comprarti il maxischermo. Conosco coppie che hanno aperto un mutuo pur di non rinunciare all LCD di ultima generazione. Triste in effetti…
    Ciao Bettyargento, sei una bella scoperta, mi piace tanto il tuo blog.

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