Namibia..ultimi giorni!!

22 Agosto 2007. Verso le dune rosse

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Alle 8.30 siamo già pronti con i bagagli sulla jeep, quindi ci concediamo l’ultima colazione alla pasticceria tedesca, poi si parte.

La giornata è fredda e umida ma ben presto esce il sole e ci possiamo liberare diIMG_1534 giacche e pile: siamo di nuovo nel deserto caldo e assolato, l’asfalto s’interrompe presto e comincia lo sterrato che si snoda nella sabbia ormai familiare e quasi cara (ma non troppo). Passiamo il Tropico del Capricorno e dopo un po’ arriviamo in una zona piena di dromedari che pascolano ai margini della strada come da noi le mucche. L’offerta di crack da sgranocchiare viene bellamente ignorata: sembra incredibile ma l’animale preferisce la sua erbaccia secca. Sostiamo a lungo per guardarli e fotografarli, e riesco a catturare alcune foto interessanti con la bellissima fotocamera prestatami dal mio amico Gian, che se non l’avessi avuta allora si che sarebbero stati guai (sviolinata per Gian). Scatto una moltitudine di click, come se non ne avessi ancora abbastanza degli animali che ho visto e fotografato in tutti questi giorni.

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Facciamo una sosta a Solitarie, un incredibile paesino sperduto nel deserto, IMG_1554dove un caratteristico bar vende una deliziosa torta di mele addirittura segnalata da alcune guide: se avete tempo, vi invito a vedere su Google Earth questo minuscolo agglomerato insediato nel nulla. Per avere una fetta di dolce in questo locale, che in qualcosa mi ricorda i bar di Cuba, c’è una coda indicibile di turisti che scalpitano per la torta: il dolce ha un aspetto invitante, alta 5 cm, con tantissime mele (che immaginiamo vengano dall’agricoltura sudafricana, perché qui di meli neanche l’ombra). E’ buonissima, ed è anche l’unica cosa che IMG_1555mangeremo per pranzo. Finito di rifocillarci c’è il tempo per qualche foto nei dintorni del bar, ci sono molti scorci e particolari di grande fascino: veicoli e pompe di benzina d’altra epoca, in mezzo alla vegetazione tipica delle zone desertiche, l’insegna del paese, mulinelli di vento che tirano su la sabbia. Ottime foto, sempre grazie alla meravigliosa fotocamera di Gian (ok, ora la smetto di sviolinare).

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Riprendiamo la strada per Sesriem. Il paesaggio varia in continuazione, attraversiamo alcuni passi tra suggestive formazioni rocciose, al solito il nulla intorno, nessuna forma di vita, come sulla luna. Quando arriviamo al campeggio di Sesriem ci dividiamo in due gruppi: chi, come me, ha deciso di riposarsi un po’ va subito al campo a montare la tenda e fare la doccia; chi vuole vedere il tramonto dalla Duna 45 (così detta perché dista 45 km da Sesriem) risale sulla jeep. Il sunset replica tutte le sere, e ci torneremo anche domani.

Anche al camping c’è sabbia rossa dappertutto, non esistono strade, neppure sterrati o zone prive di sabbia; i bagni sono vecchi, brutti e molto distanti dalle nostre tende, ogni volta che ci devi andare è un’impresa perché non è agevole camminare sulla sabbia. Faccio pure un po’ di bucato, perché finalmente qui l’aria è di nuovo molto secca, ma poi risulta difficile tirare una corda per stendere, perché gli alberi sono tutti ricoperti di spine acuminate. Dovremmo trascorrere due notti in tenda in questo posto, ma Alberto, detto anche “Avventure Comode nel Mondo”, ha trovato posto in un lodge per l’ultima notte prima di rientrare a Windhoek.

La sera mangiamo all’ingrasso al Sossusvlei Lodge, che sembra a gestione italiana, dato che incontriamo parecchi connazionali e soprattutto ci sono pastasciutta e formaggi mai visti sino ad ora in un risto namibiano a buffet. Il cibo sembra buono, salvo successivi mal di pancia che colpiscono qua e là nel gruppo; architettonicamente il posto è molto curato, c’è persino una piccola piscina e in distanza si vede pure una pozza illuminata con qualche animale che si abbevera, ma qui servirebbe un binocolo per capire di quale quadrupede si tratti.

Dormo di nuovo in tenda con John, e prima di spegnere le nostre luci a led ci scambiamo rilassanti massaggi alla schiena per sciogliere le tensioni degli innumerevoli km in jeep. E’ l’ultima notte in tenda, l’avventura sembra essere finita…

 

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7 thoughts on “Namibia..ultimi giorni!!

  1. Grazie a tutti, quanti bei complimenti!!!
    Domani caricherò il penultimo post sulla Namibia, il diario è quasi finito… era ora no??! ho impiegato un mese e mezzo per scrivere di 18 giorni! è stata una faticaccia, scirvere sulla jeep, riscrivere a casa, aggiustare le foto, impaginare n quattro e quattr’otto i post.. beh, è finita e son soddisfatta, è piaciuto a molti. Grazie a tutti 🙂

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